La povertà è una forma di alitosi spirituale.
A un membro del Partito non è consentito spostarsi di un millimetro dalla linea fissata, neanche in questioni del tutto irrilevanti.
Se volete farvi nemico un uomo, ditegli che i suoi mali sono incurabili.
Sono nuovamente colpito dal fatto che un operaio, non appena fa carriera nei sindacati o si interessa alla politica laburista, diventa, lo voglia o no, un borghese. È così: combattendo la borghesia, ne assume l'aspetto.
È importante capire che l'attuale russomania non è che un sintomo del generale indebolimento della tradizione liberale in Occidente.
L'ortodossia imponeva la mancanza di autocoscienza.
Quando la povertà bussa alla porta, l'amore salta dalla finestra.
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
È bello essere poveri anche perché quando ti avvicini ai settant'anni i tuoi figli non cercano di dichiararti non sano di mente per prendere il controllo delle tue proprietà.
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.
La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.
Non c'è protezione migliore dai ladri che la povertà.
La povertà non disonora nessuno, ma è maledettamente incomoda.
La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa; la povertà si può vincere con un sistema costruttivo ed è di fondamentale importanza combattere l'ingiustizia anche a costo della propria vita.
Ogni bambino merita le migliori possibilità di riuscita, ognuno dovrebbe potere avere la possibilità di lavorare e nessuno dovrebbe crescere fra sofferenze e povertà. Io li definirei i principi associati ad ogni società civile e dignitosa.
Non bisogna mai disprezzare i poveri, perché questo disprezzo ricade su Dio.