La potenza romana poggia sui costumi e gli uomini antichi.
Il vero amico si rivela nella situazioni difficili.
Nessuno guarda a cosa c'è davanti ai suoi piedi: tutti guardano alle stelle.
Il vero amico si riconosce nell'avversa fortuna.
Si odia chi si teme.
Sono nata a Hollywood, sono cresciuta a Parigi, ma è solo a Roma che sento come la «mia» città.
Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: «Ciò ch'è bello al mondo è tutto qui».
Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.
Roma è un sogno che la Chiesa tenacemente custodisce.
Sole fecondo, che col carro ardente porti e nascondi il giorno, e nuovo e antico rinasci, nulla piú grande di Roma possa mai tu vedere!
La grande Roma deve essere quella d'un tempo: il centro della cultura mondiale, e il Vaticano sarà il ghetto del cattolicesimo.
In una città grande come questa o ci sei nata o non puoi viverci.
Ho un libro dove metto una crocetta per ogni viaggio ripetuto a Roma, New York, Tokyo o ovunque nel mondo. È un giochino divertente, e le croci sotto la voce "Roma" sono parecchie centinaia. La conosco bene.
Parigi sarà la mia scuola, Roma la mia università. Giacché essa è una vera Universitas e quando la si è veduta, si è veduto tutto. Perciò non ho fretta d'entrarvi.
Prima di dirvi ciò che penso sulla situazione della repubblica, onorevoli senatori, accennerò alle ragioni per cui, dopo aver lasciato Roma, ho deciso di ritornarvi.